CARLOS, DANIELE, ANTONIO, DAVIDE, VOGLIO SOLO DIRVI GRAZIE.

Ho atteso qualche ora, scegliendo di non contattarvi stasera. Siete diventati parti delle mie domeniche, ma stasera no. Stasera non ci sentiamo per scambiarci foto, impressioni, riflessioni.

Devo altresì fare il mio mestiere, però, e far capire a tutti cosa avete significato quest’anno per Sportisola.

Stasera, leviamoci subito il peso, avete perso tutti e quattro il campionato all’ultima giornata. Da secondi. Ma con una classe immensa. Per questo portale la Promozione non l’avete vinta, ma l’avete semplicemente superata. 

Spoiler: io non dovevo e non volevo occuparmi di Promozione Regionale quest’anno. Pensavo di pormi strategicamente in un altro modo. Sono state le vostre parole a farmi innamorare di quello che siete e a farmi cambiare idea. Così abbiamo cominciato con le interviste, le rubriche, i messaggi. Che cominciavano ad essere tanti, perché lo sapete meglio di me, avete un gran seguito. Nei vostri confronti si è generata un’attenzione che è aumentata di settimana in settimana. Inizio con te Carlos Mboup, che hai vinto la classifica marcatori del girone A, e molto altro. Hai vinto un campionato di sensibilità e di stile, perché hai fatto capire al calcio sardo che sei un atleta fortissimo, da categoria superiore, e un uomo dal profilo umano profondo. Tanto che qualcuno ha pensato di mettere in discussione la tua bravura, giocandosi la carta del colore della pelle.

E tu, amico mio, hai dato a tutti la migliore delle lezioni che potevi dare. Guardando i tuoi compagni e giocando per te e per loro, non per quelle frasi che non hanno senso di esistere nel nostro presente. Nell’altro girone, il B, ci sei tu Antonio Pili, che hai vinto la classifica come Carlos e sei un atleta incredibile. Hai una cosa che tutto il calcio ti invidia: fai bene ovunque tu vai. Ma all’Idolo ancora di più. Hai radunato una squadra che poteva marciare bene, ma non alla tua velocità e l’hai fatta decollare. Qui hai incontrato Davide Dessolis, che è un artista in ogni cosa che fa, o Lorenzo Cocco, che è un altro forte per davvero. A Davide non piacciono i complimenti e certamente è uno che va in sottrazione di attenzioni. Ma se li merita tutti.

Vi ringrazio di cuore per esservi fidati di ciò che ho sempre scritto su di voi. Di aver magari tollerato qualche parola in più o qualche battuta sul “chi pensate di essere”. Siete molto, lo certifico io. Molto più di tanti altri.

Chiudo con te Daniele Pilosu. Tu che più degli altri mi somigli, perché hai una naturale vena polemica, ma giochi a calcio davvero bene, oltre al fatto che parli del calcio come un veterano. Il calcio ti deve molto Daniele, sappilo. Grazie di cuore per come sei riuscito a farmi appassionare a Castiadas, alle tue gesta, al telefono che squilla la domenica, a Matteo Frau, il vice presidente che quest’anno ci ha messo un cuore gigantesco e ha fatto un miracolo con tutta la società, a Matteo Sitzia che gioca e stringe i denti perché non ci si può infortunare a poche giornate dalla fine. Grazie a tutti e quattro. Se solo avessi il potere di portarvi più in alto di quanto siete arrivati lo farei. Ma la vita e il pallone vi ha già regalato il fatto di essere degli eterni numeri uno. Vi voglio bene.

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