LA SECONDA MERITATA POSSIBILITÀ DI DONATO CHIALÀ E DELLA STELLA AZZURRA

Toccare il cielo con un dito, due anni fa, era sembrato per Donato Chialà piuttosto facile. Una finale playoff vinta contro l’Ariete Oristano, l’accesso alla serie B della Stella Azzurra Sestu nel segno di uno degli opposti più interessanti del campionato regionale. Quel roster era stato premiato, e si è ripresentato ai banchi di partenza di una B ambiziosa quasi immutato. Così, in quel cielo non è stato semplice proseguire il volo e Sestu si è ritrovata ben presto a fare i conti con le difficoltà tipiche di una neopromossa. Sono rimasto però molto, molto colpito da come Donato abbia cercato in tutti i modi di lottare, spesso da solo, contro i mulini a vento e a favore di telecamera.

Ed io la gente che ci mette la faccia nei successi ma soprattutto negli insuccessi, la apprezzo sempre moltissimo. Sono felice quindi del fatto che la Stella Azzurra abbia dato una seconda possibilità a Chialà, oltre al fatto che Donato, che a Sestu non è solo il posto due, bensì il preparatore atletico e il fisioterapista uno e trino, abbia voluto concedersela. Sestu riparte infatti ancora dalla B, dopo i ripescaggi ufficiali e lo fa portandosi a casa qualche lezione imparata sui campi durante l’ultima stagione:

“Ripartiamo dalla consapevolezza di esserci certamente classificati ultimi nello scorso campionato, ma avendo anche preso le misure nel tempo relativamente alla serie nazionale, e riuscendo anche a portare talvolta delle gare giocate con un discreto livello di gioco. Credo che certe esperienze servano nella vita professionale, e Sestu con coraggio ed entusiasmo abbia voluto dimostrare che in questa serie B ci può stare come società e come squadra. La volontà del nostro Presidente credo sia degna di un grande apprezzamento, anche perché ha investito in una nuova missione. Ora sta a noi dimostrare che quel posto ce lo vogliamo conquistare e tenere durante la prossima stagione”

Il mercato è ancora top secret. Unica certezza: Chialà c’è.

“Posso solo dirle che ci saranno dei nuovi innesti, giovani ma con esperienza, provenienti dalla serie B, oltre a qualche elemento che ha giocato un’ottima serie C. Verranno annunciati nelle prossime settimane. Per quanto mi riguarda ci sarò perché volevo proseguire in questo percorso e dare il mio apporto alla squadra. Sarà un anno molto intenso per me e sì, continuerò a seguire la Stella Azzurra sia sotto il profilo della preparazione atletica, sia come fisioterapista”

Cambiano le dinamiche. Cus e Sarroch in A3. Borore unica sarda con voi a giocarsi la B.

“Mi lasci dire che quella società e quel paese si meritano tutto ciò che è arrivato con gli anni. Conosco molto bene Borore e i ragazzi, perché dieci anni fa, io e quei ragazzi ci combattevamo la prima divisione. Erano i tempi in cui avevo lasciato il calcio ed avevo cominciato ad allenarmi con papà a Villaurbana, che è poi il paese in cui mi sono trasferito quando ero ragazzo. Sarà divertente rivederli e trovarci di fronte non più in prima divisione o in serie C, ma in un campionato così importante”

Chialà resta il giocatore passionale che ho visto negli anni?

“Sono uno che in campo cerca sempre di dare il massimo. Tecnicamente ho ampi margini di miglioramento. Cerco di compensare, dando sempre anima e cuore”

È l’uomo immagine di Sestu. Sente la responsabilità e il peso come nella scorsa stagione?

“Intanto è un complimento essere etichettato come l’immagine della squadra di cui si fa parte. Detto questo, ho vissuto un anno molto particolare, combattendo spesso per non soccombere e trovandomi anche in difficoltà a metà stagione perché il livello con cui tutti ci siamo misurati è stato davvero alto. Questo però se si guarda il bicchiere mezzo vuoto. Viceversa, è stato un anno che mi ha lasciato un bel bagaglio di esperienza. Quindi io assieme alla Stella Azzurra ripartiremo da questo”

Ph: Stella Azzurra Sestu

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *